7 skill che devi avere se vuoi eccellere nel tuo lavoro di freelance

“Conosci te stesso”.
Socrate

Inizio con una citazione tra le più conosciute del mondo classico. Chi meglio di te può sapere quali sono le tue migliori risorse, quanto puoi dare al tuo lavoro e quando è il momento migliore per spendersi?

Sette sono le abilità che dovrai padroneggiare se vuoi ottenere risultati brillanti in armonia con ciò che sei e la tua personalità di freelance.

Conoscere le proprie abitudini e i punti di forza

Se è vero che non tutti i giorni sono uguali, allora dovresti essere consapevole del fatto che il tuo rendimento non sarà mai al 100% nell’arco della tua giornata o della tua settimana lavorativa.

Per questo motivo, la cosa che ti consiglio di fare, a partire da subito, è farti un’idea precisa dell’andamento del tuo livello di energia psico-fisica su base giornaliera e settimanale.

Potrai distribuire il carico del tuo lavoro in modo più consono alle tue possibilità, fermo restando che gli imprevisti ci possono essere e devono necessariamente essere affrontati.

Nel mio Report “Guida alla Gestione del Tempo trovi i link per scaricare alcune tabelle pratiche che ti aiuteranno nel compito di scoprire in modo analitico le tue abitudini e i periodi in e out del tuo rendimento.  

Prevedere e gestire le interruzioni

Una buona pianificazione del proprio lavoro deve tenere conto delle inevitabili interruzioni che nel corso della giornata ti sottrarranno del tempo prezioso.

Molte di queste dipendono dalla tua determinazione a rinunciare ad attività assolutamente non necessarie: controllare compulsivamente la tua casella di posta elettronica o immergersi continuamente nei social, sono fonti di distrazione che inevitabilmente si ripercuoteranno sul tuo lavoro.

Stai lavorando a qualcosa di importante? Allora lascia stare le e-mail e spegni il tuo smartphone o, perlomeno, mettilo in modalità aereo.

Alcune interruzioni, tuttavia, non le puoi proprio evitare: ti piomba in studio un cliente particolarmente insistente? Arriva l’amico che si piazza nel tuo ufficio per un paio d’ore, convinto di essere al bar?

Lavori in casa e moglie e figli chiedono costantemente la tua attenzione? In tutte queste situazioni occorre far rispettare delle regole (specialmente in famiglia) che, se rese chiare e comprensibili ai tuoi interlocutori, ti permetteranno di svolgere il tuo lavoro con sufficiente tranquillità.

Per gli irriducibili esistono delle tecniche di comunicazione molto efficaci che ti consentiranno di gestire al meglio la situazione; tecniche basate sull’assertività che è una qualità che un bravo professionista deve saper padroneggiare.

Cos’è l’assertività? E’ quella competenza sociale che consente alla persona di relazionarsi con altre persone e situazioni in modo equilibrato, nel rispetto sia della propria personalità che di quella altrui.

Ne parlo diffusamente nel mio Super Report che trovi su questa pagina.

Limiti e credibilità

“Siamo anche quello che permettiamo di fare.”
Rinaldo Sidoli

Per accrescere il fatturato, potresti essere spinto ad accettare incarichi che non aggiungono valore alla tua professionalità, ma al contrario la sviliscono.

Sto parlando di tutte le richieste di prestazioni a un costo nettamente inferiore a quello di mercato, alle quali – per necessità o bisogno – dirai di sì, pentendoti amaramente in corso d’opera.

Considera che un cliente non è meno esigente solo perché gli fai il lavoro per poco; anzi, si sentirà in una condizione di superiorità e si sentirà autorizzato a dettare le regole.

Giocare al ribasso è un’operazione dannosa e pericolosa, non solo per te ma anche per la categoria professionale cui appartieni.

Inoltre, c’è il rischio che la tua professione venga percepita come un’attività di scarso valore.

Per sfuggire alla trappola hai due strade: rifiutare oppure – se l’attività del cliente ha una utilità sociale che va al di là del valore di mercato e ha una ricaduta benefica per la comunità – potresti optare per una prestazione gratuita, nei limiti dell’impegno che dovrai mettere per portare a termine il lavoro.

Per esempio, il progetto potrebbe riguardare una ONLUS, un’associazione di volontariato o simili.

Non avrai guadagnato niente, economicamente parlando, ma il tuo portfolio mostrerà ai tuoi potenziali clienti un lato di te che sarà apprezzato moltissimo.

Se ti trovi nella situazione opposta e hai un sacco di incombenze mischiate a compiti più importanti, dovrai essere in grado di individuare tutte ciò che puoi delegare ai tuoi collaboratori rispetto a ciò che vorrai seguire personalmente. E anche qui hai due strade: creare un team oppure esternalizzare compiti e attività a figure professionali specializzate.  

Gestire il flusso delle informazioni

Abbiamo detto poc’anzi niente controllo compulsivo delle email e stop al martellante flusso di notifiche provenienti dai social. Fin qui, sembra tutto facile. Se non fosse per il fatto che la maggior quantità di informazioni che quotidianamente assorbiamo provengono da Internet.

Per questo occorre imparare a essere molto selettivi sulle fonti – sia che si tratti di newsletter, sia che si tratti di informazioni veicolate attraverso il canale di YouTube, Vimeo e Facebook – per citare i più noti.

Per aggiornarti e tenerti informato, utilizza i media tradizionali: riviste cartacee e libri, ad esempio, sono una buona soluzione rispetto alle interminabili ore che passeresti davanti ad un monitor.

Ancora meglio, esistono ambienti stimolanti di co-working dove puoi confrontarti con colleghi e altri professionisti, dove il rapporto diretto con le persone costituirà un’esperienza molto più forte e arricchente di un videotutorial o di un corso online.

Saper affrontare i cali di motivazione

Anche se, come ti auguro, hai scelto con amore e passione di dedicarti a un’attività professionale, succederà prima o poi che quell’energia e quella motivazione che ti hanno dato la spinta per iniziare il tuo percorso, non rimangano sempre le stesse e che, a poco a poco, subentrino altre emozioni come lo sconforto o la noia.

Può accadere che gli affari non vadano a gonfie vele come speravi, oppure di imbatterti  in compiti ripetitivi e poco gratificanti.

La reazioni di molti è di eliminare dalla mente i compiti sgradevoli cercando di allontanarli, ma così facendo il rischio sarà quello di incorrere nella pericolosa spirale della procrastinazione, ovvero nell’atteggiamento di chi – per comodità o per paura – rimanda all’infinito un compito da svolgere.

Si comincia dalle piccole cose per finire – ahimè – a quelle molto importanti. Come uscirne? A volte basta soltanto riprogrammare l’attività suddividendola in tante micro-unità.

La percezione di quello che sembrava un incarico troppo impegnativo, ora si riduce ad un compito più accettabile, alla tua portata.

Sei un procrastinatore seriale? Allora la cura dovrebbe essere più drastica e forse ti occorre rivedere in toto l’organizzazione del tuo lavoro perché è molto probabile che nel tuo studio o semplicemente nella tua mente regni molta confusione circa cosa e quando sbrigare tutte le faccende inerenti la tua attività.

Mantenersi efficienti

Foto di una ragazza che fa jogging.

Se vuoi essere un bravo professionista, dovrai sempre mantenere un buon equilibrio tra impegni e vita privata, intendendo con vita privata tutto quello che riguarda la sfera famigliare e il tempo libero.

Potrai essere formidabile nel tuo lavoro, lavorare come un mulo, ma il tuo corpo e la tua mente – per rimanere in efficienza – devono essere curati con altrettanta attenzione.

E’ importante che tu conduca una vita sociale degna di questo nome.

Lo è anche saper staccare dal lavoro quando è necessario, perché il corpo e la mente si rigenerino.

In un certo senso, un professionista è come un atleta: certe abilità vanno allenate, ma altrettanto importanti sono il riposo e un’alimentazione sana.

Controllare e revisionare i processi produttivi

Ci sono sempre margini di miglioramento: spesso non li vedi perché le cose procedono nel verso giusto, ma se un progetto si è arenato – perché sono subentrate delle difficoltà che sfuggono al tuo controllo – allora questo è il momento rivedere gli step già fatti analizzando i dati a disposizione.

Possono servirti per questa fase un’agenda giornaliera, ma può andare bene anche uno strumento digitale come Calendar di Google o altre web app simili.

In alternativa, esistono software e piattaforme di project management che possono fornirti indicazioni più precise sull’andamento del tuo lavoro. Un elenco aggiornato lo trovi qui: https://project-management.com/software/top15/  

Tirando le somme…

Riassumendo quanto scritto finora, abbiamo visto che un buon freelance deve:

  1. conoscere i propri punti di forza;
  2. essere consapevole dei propri limiti e delegare alle giuste persone;
  3. sapere come affrontare le interruzioni e le fonti di distrazione;
  4. saper gestire il flusso quotidiano delle informazioni senza esserne travolto;
  5. mantenersi efficiente e ritrovare la necessaria energia;
  6. combattere la procrastinazione e passare all’azione;
  7. controllare e revisionare i propri progetti.

Sette step per emergere dalla massa di chi ci prova, ma non approda mai a grossi risultati.

Se sei d’accordo con me e magari ti piacerebbe approfondire questi argomenti, ma non sai da dove iniziare, ti consiglio di scaricare l’estratto gratuito del Super Report sulla Gestione del Tempo per Freelance e Piccoli Imprenditori del Web.

Compila il form qui sotto e lo riceverai nell’arco di pochi minuti.

Un regalo che sono certo ti sarà utile. Alla prossima!

Piero Mazzini

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Pubblicato in Raggiungere i propri obiettivi
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2 comments on “7 skill che devi avere se vuoi eccellere nel tuo lavoro di freelance
  1. Francesco ha detto:

    Articolo utile Piero, complimenti!

    Ho apprezzato soprattutto il taglio pratico e immediato,
    come piace a me.

    Insomma, poca teoria e molta pratica, con consigli utili
    e l’elenco degli aspetti principali.

    • Piero Mazzini ha detto:

      Ciao Francesco,
      sono contento che l’articolo si sia rivelato utile.
      In effetti, ho pensato questo blog come un vademecum di consigli per chi voglia fare l’imprenditore di se stesso o lo sia già.
      E il taglio che ho voluto dare è, come hai giustamente notato tu, improntato alla chiarezza e alla concretezza.
      Grazie per il tuo feedback e torna a trovarmi su PadroneDelTempo quando vuoi.

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