Quando il senso di urgenza rende il tuo lavoro un inferno

Tempo fa, mentre leggevo alcuni articoli di Brian Tracy -grande esperto di crescita personale-, mi sono soffermato su un articolo specifico che riguarda la gestione del tempo.

L’articolo è il seguente: 5 Must Know Time Management Tools

Al punto 1, Brian sostiene che essere veloci e lavorare sodo sono abitudini mentali da acquisire in fretta, se si vuole ottenere il successo.

Si tratta di concetti ripetuti più volte nel suo articolo e dalla lettura emerge un profilo di lavoratore tipicamente americano, sempre in competizione con gli altri, sguardo proiettato verso i propri obiettivi, tenace come un mastino.

La frase che mi ha colpito più di tutte è stata: “Develop A “Sense Of Urgency”.

Con tale frase, secondo me Brian cerca di dare un suggerimento e cioè più ci diamo scadenze brevi e meglio lavoreremo. Non importa quale attività dobbiamo svolgere.

Ma la realtà è che sappiamo bene come lo stress continuo produca effetti nocivi, sia sul rendimento a lungo termine che sulla salute.

Se hai letto i miei Report, ti sarai accorto quanto io ponga l’accento su un’attenta gestione della propria energia.

Questo perché, quando ci siamo spremuti come limoni e non abbiamo più niente da dare, tutto quello che ci rimane da fare è fermarsi, aspettando che il nostro malessere passi.

Il lavoro intanto preme, e così anche i tuoi affari. Sei sicuro di potertelo permettere?

Tutta la pianificazione di questo mondo non ti servirà a nulla se non sai quando e quanto puoi dare al tuo lavoro.

Per questo motivo, la prima cosa che ti consiglio di fare è quella di valutare se un incarico o un impegno è sostenibile per te. A tal proposito, è fondamentale sapere quante ore di lavoro puoi affrontare quotidianamente e in quali momenti della giornata sei più produttivo.

Inoltre, dovrai valutare se è il caso di delegare parti del tuo incarico o progetto ad altri professionisti.

Infine, cerca di tenere sempre a mente che i migliori risultati si ottengono quando riesci a fare un investimento su te stesso, regalandoti dei momenti di assoluto relax e piacere.

Vuoi sapere in che modo?

Semplice! Svolgendo attività al di fuori della tua sfera professionale, rigeneranti per il corpo e per la mente. In questo modo ritornerai in forma e sarai di nuovo pronto ad affrontare impegni e nuove sfide.

Brian Tracy sostiene che per ottenere dei buoni risultati, una persona dovrebbe lavorare da un minimo di 40 ore fino a oltre 50 ore settimanali.

Io credo invece che molto dipende dalla situazione in cui si trova quella persona. Conosco commercianti e artigiani che arrivano a quella soglia e a volte la superano, ma solo perché non hanno scelta.

Un imprenditore può arrivare a quel range perché ha sulle spalle la responsabilità di un’azienda.

Esistono persone che iniziano un percorso imprenditoriale per la prima volta, affacciandosi al mondo del web. Ma esistono anche persone che hanno già un lavoro e cercano di arrotondare con una seconda attività, da svolgere sempre online.

Se appartieni a quest’ultima tipologia di lavoratori, è importante calcolare bene quanto tempo potrai dedicare alla tua nuova attività, equilibrando il tempo trascorso al lavoro con quello familiare e sociale.

Il lavoro ci permette di vivere dignitosamente, ma non si dovrebbe vivere per il lavoro. La gestione del tempo ti aiuta ad organizzarlo e non sprecare energie e risorse.

Dovrebbe aiutarti a tirare fuori il meglio di te stesso.

Dubito che lavorando dalle cinque del mattino alle undici di sera migliorerai la qualità della tua vita.

Ritagliati quindi il tuo spazio per coltivare buoni rapporti, aiutando chi ha bisogno.

Ne guadagnerai tu, il tuo lavoro e i tuoi clienti che impareranno ad apprezzarti.

E tu come vivi il tuo lavoro? Esprimi il tuo punto di vista e racconta ai lettori se sei d’accordo con Brian Tracy o ritieni che ci sia un modo più equilibrato di affrontare la tua professione.

Lascia un commento qui sotto. Lo apprezzo molto.  

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Pubblicato in Aumentare la produttività
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2 comments on “Quando il senso di urgenza rende il tuo lavoro un inferno
  1. Stefano Bragagia ha detto:

    Sono d’accordo con te: la super-produttività è importante, ma bisogna essere preparati.

    Il lavoro in cui andrò a mettere tutte le mie energie è qualcosa che mi soddisfa davvero?
    Sono già pronto ad una tale quantità di fatica o devo arrivarci per gradi?
    Siamo sicuri che lavorare “poco” come faccio ora non mi basti più?

    Domande come questa dovrebbero venire prima del “Sense of Urgency”, altrimenti si rischia di sprecare solamente le proprie forze.

    • Piero Mazzini ha detto:

      Ciao Stefano,
      condivido le tue riflessioni.
      Non diamo per scontato nulla: ogni persona è un caso a sé.
      C’è chi ama l’iperattività, ma anche chi dà il meglio di sé stesso scegliendo un ritmo di lavoro più pacato e lento.

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