Come trasformare un tuo fallimento in un insperato successo

Nella vita, come nel lavoro sperimentiamo quotidianamente tanti piccoli, grandi insuccessi. Riflettendo, scoprirai che superare un fallimento è il più grande successo che puoi ottenere in un certo momento della tua vita.

Scommetto che mi stai guardando con due occhiacci così. Ma quello che dico è la pura verità. Capisco, capisco, la parola “fallimento” fa paura solo a sentirla pronunciare. Basta guardare la televisione per sentirci snocciolare dati agghiaccianti tutti i santi i giorni. Eh sì che i media picchiano duro quando si tratta di dare informazioni negative.

Ma torniamo a noi: guardiamo l’etimologia del nome. Fallimento deriva dal latino fallere, (fallire) che significa nella forma passiva, sbagliare.

E qual’è quel processo di apprendimento o di crescita che non contempli degli errori durante il suo percorso?

La risposta è: nessuno. Il processo di adattamento ad una situazione che cambia consiste sempre nell’aggiustare il tiro, modificare il nostro punto di vista per capire cosa fare, come muoversi.

Cosa non facile, ma nella vita non c’è nulla di facile: si presentano sempre ostacoli, difficoltà. E dagli errori commessi (condizione ineludibile) dovremmo trarre insegnamento, riflettere, migliorarci.

Siamo tutti così saggi? Ahimè no. Nella realtà quotidiana spesso questo non accade: un errore, uno sbaglio, causano sempre ansia, stress, timore e alla fine ci si blocca.

Per caso, ti trovi in una situazione di questo tipo? Avevi un importante progetto che si è arenato? Ti trovi in una situazione Kafkiana e non sai come uscirne?

Probabilmente stai vivendo un blocco emozionale e sei sopraffatto da emozioni negative quali rabbia, frustrazione, delusione, paura.

Se la situazione non è particolarmente grave, hai buone possibilità di uscirne, basta seguire alcuni suggerimenti che sto per darti.

Prima, però, è bene che tu sia consapevole di una cosa.

Tutti noi abbiamo in dote una quantità di energia vitale che dobbiamo imparare ad amministrare saggiamente nel corso della nostra vita. E dobbiamo accettare che dopo gli “anta”, il livello di energia non può essere quella di un trentenne.

Se sei in questa fase della vita è necessario prendersi cura maggiormente del proprio corpo e delle proprie emozioni, perciò quello che devi assolutamente fare è:

  • staccare la spina.
  • Allontanarti il più possibile (mentalmente parlando) dalla situazione problematica. Esercitare il distacco dalle nostre questioni personali non è faccenda di poco conto, ma occorre provarci.
  • Cambiare fisicamente luogo, se puoi. L’ideale è trascorrere un po’ di giorni altrove.
  • Non potendo, è altrettanto salutare uscire frequentemente per un po’ di tempo e passeggiare, muoversi o recarsi in luoghi che ami frequentare.
  • Tieni a mente che il luogo dove vivi maggiormente le emozioni negative, è diventato in questo momento un ambiente tossico, e occorre “ripulirti” dentro respirando aria pura. Un parco, una biblioteca o la casa di qualche amico, sono tutte situazioni che aiutano enormemente a sciogliere le negatività.

E’ sconsigliatissimo:

  • stare immobili, statici. L’immobilità paralizza il libero flusso dei pensieri e delle idee.
  • Rimuginare sulle cose successe. I pensieri negativi hanno la pessima prerogativa di attirarne altri della stessa natura, e questo circolo vizioso può risultare altamente nocivo.
  • Cazzeggiare. Questa è una forma di distrazione che comporta atteggiamenti ripetitivi e compulsivi, e non è mai portatrice di pensieri creativi.

E un’altra cosa: devi mettere nel conto che occorre tempo per riprendersi, e quel tempo te lo devi concedere. Non si affrontano situazioni complesse in situazioni di debolezza.

Quando sarai in una situazione di “sicurezza” e ti sentirai pronto per tornare all’azione, ecco cosa puoi fare:

  • confrontati con una persona competente estranea alla vicenda. Ti aiuterà a recuperare il distacco necessario per trovare la soluzione che adesso ti manca.
  • Recupera la “visione” che all’inizio ha guidato i tuoi passi durante la realizzazione del tuo progetto.
  • Metti per iscritto quale obiettivo avevi in mente e cosa hai fatto per arrivarci.
  • Adesso metti per iscritto cosa non ha funzionato secondo te.
  • Per ultimo, scrivi cosa avresti fatto per aggirare l’ostacolo che ti si è presentato.

Per arrivare prima a rimetterti in carreggiata, ci sono tecniche che permettono di arrivare ad uno stato di rilassamento profondo e a recuperare l’equilibrio energetico che in questo momento è disarmonico. Qui trovi un compendio delle tecniche più utilizzate.

E arriverà finalmente il tuo grande, insperato successo: il superamento della crisi e il ritorno alla tua routine quotidiana.

Spero che questi suggerimenti ti siano di conforto e di aiuto per superare un momento critico. Voglio per ultimo lasciarti questa bellissima frase che ho trovato casualmente:

Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni.
Eleanor Roosevelt

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