Vita da freelance: cercare lavoro e avere un profilo vincente

Diventare un freelance: i vantaggi

Al giorno d’oggi, avere un’occupazione come freelance da casa è il sogno di molti giovani che non riescono a trovare il loro posto in un mondo del lavoro sempre più competitivo e sempre meno meritocratico.

Avviare una carriera in questo settore è in realtà più semplice di quello che si creda: basta seguire alcuni piccoli accorgimenti riguardo le modalità di candidatura ed i luoghi in cui cercare le offerte. Il risultato non è assicurato, ma se si decide di scalare una montagna, male non farà disporre delle giuste attrezzature.

È inutile negarlo. Se c’è stato qualcuno che all’inizio di questo millennio ci ha visto lungo, sicuramente si è trattato di chi ha saputo cogliere il profondo potenziale della rete. Ed ha capito che era possibile trarne un guadagno.

Certo, si è trattato di un processo lungo e per qualcuno anche doloroso, che ha richiesto un notevole periodo di assestamento, ma non si può negare l’evidenza che oggi una buona fetta di italiani sbarca il lunario grazie alla rete gestendo ad esempio un piccolo e-commerce, un blog personale, o creando contenuti per conto terzi.

Di pari passo all’aumento delle attività che è possibile eseguire grazie ad un computer e ad una connessione internet, sono aumentati i datori di lavoro alla ricerca di collaborazioni da effettuare esclusivamente da remoto, e la figura del freelance è stata investita di un nuovo significato, allargato nella semantica ma allo stesso tempo più focalizzato alle collaborazioni virtuali.

Su Padronedeltempo.com abbiamo già gettato in altre occasioni una luce sul mondo dei contemporanei lavoratori freelance, condividendo con i nostri lettori qualche consiglio utile su come aumentare la propria produttività quando si lavora come “lance libere”.

È quindi inutile sottolineare come la rete abbondi di guide come questa, sebbene nella maggior parte dei casi l’obiettivo di chi le propone (non è questo il caso) è quello di venderti un bene o un servizio, andando a minare il fine ultimo che ogni guida del genere dovrebbe preporsi: quello di informare.

I quattro interrogativi del lavoratore freelance

Proviamo a farlo noi, nella speranza che questo piccolo vademecum possa essere una delle poche voci fuori dal coro. Lo faremo cercando di rispondere alle quattro domande che ogni lavoratore freelance si pone soprattutto agli inizi della propria carriera, ovvero:

  1. Quali sono i siti migliori in cui cercare lavoro?
  2. Come si compila un buon curriculum vitae?
  3. La lettera di presentazione serve davvero?
  4. Ci sono altri tips & tricks che dovrei conoscere per non rischiare di essere coinvolto brutte esperienze?

Probabilmente non riusciremo a dare una risposta esaustiva a tutti e quattro gli interrogativi. Ma vale la pena provarci.

1.    Dove cercare lavoro, e a cosa fare attenzione

Partiamo dal presupposto che, al cospetto alla sterminata quantità di annunci di lavoro presenti in rete, il buon freelance deve prima di tutto avere l’occhio lungo. Non pochi sono infatti i committenti che propongono collaborazioni remunerative a lungo termine, le quali si invece risulteranno essere una forma di sfruttamento 2.0.

È quindi necessario sviluppare sin da subito una visione acuta dell’ambiente in cui effettua la ricerca, anche perché – come vedremo nelle righe che seguono – a differenza di quello che potrebbe sembrare le offerte non mancano, sono distribuite su portali anche molto diversi fra loro e quindi necessitano di una vagliatura specifica a seconda del contesto nel quale vengono consultate.

Suddivideremo gli ambiti della ricerca di un lavoro freelance online in quattro categorie, che andranno da quelle che contemplano siti comprensivi di ogni tipo di annuncio, ai portali e social network specifici per il mondo del lavoro.

Le illustriamo di seguito.

Siti di annunci a carattere generalista

I siti e portali web più noti nei quali ricercare offerte sono quelli che conosciamo tutti, e che riportiamo di seguito per amore di trasparenza. Partiamo dai colossi dell’inserzionismo come Subito.it, Bakeca.it e Kijiji.it, la costola di eBay dedicata agli annunci personali. Questi tre, pur essendo dotati di una sezione di annunci dedicata a praticamente qualsiasi categoria (case, automobili, elettronica, ecc.) ne contemplano una per chi offre e cerca lavoro.

Nell’ipotesi che la tua professione sia quella del grafico di siti web, inserendo le giuste chiavi di ricerca come ad esempio “web designer”, ti troverai di fronte ad un buon numero di annunci in cui si cerca una figura come la tua. Ma, come dicevamo sopra, bisogna avere fiuto per evitare le fregature.

È possibile individuare immediatamente un annuncio degno di attenzione dalla qualità dell’enunciato e dalla completezza dei dettagli che fornisce: correttezza stilistica ed una chiara e trasparente esposizione del tipo di offerta e della remunerazione prevista sono sinonimi di una maggiore attenzione da parte dell’inserzionista a premiare la qualità.

E nell’era di internet premiare la qualità vuol dire cercare il meglio e offrire il meglio, anche ai propri collaboratori.

Agenzie interinali e aggregatori di offerte di lavoro

In un mondo in cui la soggettività viene messa sempre più da parte a vantaggio dell’oggettività, anche le agenzie interinali hanno dovuto adattarsi, trasferendo tutto il loro database di offerte di lavoro in rete.

Dimentica quindi di trascorrere intere giornate a zonzo andando a far visita a tutti i responsabili di risorse umane della città: se hai puntato una o più agenzie interinali, probabilmente potrai sbrigare tutte le pratiche di registrazione e reclutamento online.

Non faremo i nomi di nessuna per una questione di correttezza, ma una semplice ricerca su Google ti aiuterà ad avere le idee più chiare.

Quello che possiamo fare è invece suggerirti alcuni dei siti web che hanno come una missione quella di raccogliere annunci relativi al mondo del lavoro, assestandosi quindi in una posizione intermedia fra quella dell’aggregatore di annunci generico e l’agenzia per il lavoro. InfoJobs, Indeed e Monster sono solo tre fra i tanti, e a differenza della tripletta citata nel paragrafo precedente ti danno la possibilità di inserire il tuo curriculum e di creare un profilo personalizzato con tanto di foto ed esperienze pregresse.

Teoricamente, tutte queste informazioni saranno messe al vaglio delle aziende che sono in cerca di collaboratori ma, anche in questo caso, il consiglio generale è quello di cercare tu stesso gli annunci più adatti alle tue competenze e presentare una candidatura spontanea, facendo sempre bene attenzione alla credibilità di ogni inserzione.

Il tuo tempo è prezioso: meglio dedicarne un po’ alla ricerca di un annuncio dalla sicura affidabilità che ritrovarsi dopo un mese ad aver speso ore e risorse ad un’attività mal (o non) retribuita.

Forum di settore

Chi scrive è un web copywriter, web editor o content editor che dir si voglia, quindi se il tuo lavoro è, poniamo, quello del webmaster, per una questione di onestà intellettuale non posso consigliarti quali sono i migliori forum e siti di settore in cui cercare gli annunci adatti a te.

Anche in questo caso, tuttavia, se sei abituato a lavorare in rete, saprai anche che interrogare un qualsiasi motore di ricerca fornisce generalmente più risposte di una guida come questa.

Tuttavia, esistono dei portali interamente dedicati alle tecnologie web che in maniera più o meno variegata offrono all’interno del loro dominio degli spazi in cui domanda ed offerta possono incontrarsi.

Uno dei più noti è sicuramente il forum GiorgioTave, ma meritano una citazione anche Alverde e HTML.it. Se nel primo le richieste di collaborazione sono orientate più verso il content editing, gli altri due, sebbene non sempre aggiornatissimi, contemplano annunci più eterogenei. In altre parole, a meno che la tua passione non sia quella di scrivere, è preferibile consultare Alverde e HTML.it: lì avrai più probabilità di trovare quello che fa al caso tuo.

Perché affidarsi ad un forum di settore

In cosa questi forum sono migliori dei comuni siti di annunci? Per quella che è l’esperienza di chi scrive, in un solo fattore, ma importantissimo. Certo, qui non potrai inserire il tuo CV o creare un profilo utente professionale (ricordati che pur sempre di forum si tratta), ma per la natura stessa del portale, l’impressione generale è che vengano abbattute molte delle barriere comunicative che esistono fra committenti e freelance, che il dialogo sia più diretto, fruttuoso. Sincero.

Un ulteriore vantaggio sta proprio nel poter contare sul fattore community: sia chi cerca sia chi offre lavoro sa che se dovesse comportarsi poco professionalmente finirebbe per essere l’oggetto di discussione di qualche thread relativo ai feedback, e quindi gli avventurieri fraudolenti sono di base poco propensi a comparire su queste board.

Qui infatti entra in gioco un fattore importantissimo al giorno d’oggi, che purtroppo non trova modo di essere giustamente valutato in nessuna delle categorie che abbiamo analizzato sopra, se non in quella dei forum: la web reputation.

Marketplace

In questa disamina non potevano mancare i marketplace, ovvero quei portali ove si incontrano domanda e offerta di prestazioni professionali. Prendiamo in esame tutte quelle categorie di lavoratori che si occupano di grafica e sviluppo web.

Ne cito uno, fra i più noti: la piattaforma Twago

Ti segnalo inoltre un articolo veramente ben fatto tratto dal sito freelancewebdesigner.it che elenca ben 12 marketplace per grafici, web designer e sviluppatori web.

LinkedIn, il social network del lavoro

Concludiamo questa sezione dedicata alle risorse web utili a chi è la ricerca di un’occupazione freelance da svolgere online con LinkedIn, che un portale a tutti gli effetti non è.

Potremmo definire LinkedIn un vero e proprio social network dedicato al mondo del lavoro, pensato appositamente sia per chi lo cerca, sia per chi lo offre.

Qui, gli iscritti hanno la possibilità di creare profili professionali di tutto rispetto con foto, contatti, istruzione ed esperienze lavorative: un vero e proprio curriculum vitae virtuale.

D’altro canto, anche le aziende sono molto presenti su questa piattaforma, e grazie al recente inserimento di una sezione dedicata agli annunci è sempre più facile entrare in contatto con loro.

Oggi, LinkedIn rimane a tutti gli effetti l’unico servizio che fornisce davvero la possibilità di essere contattati dai datori di lavoro anziché dover inviare miriadi di candidature spontanee, e questo non è un fattore di poco conto.

L’unica pecca è che almeno in Italia non sembra godere del successo che lo contraddistingue in altri paesi europei ed extraeuropei, ma la sensazione generale è che qualcosa si stia muovendo in questo senso, ed i dati relativi all’aumento del numero di iscrizioni sembrano confermare questa teoria.

2.  Il Curriculum Vitae perfetto

Dacché esiste Internet, sono stati spesi fiumi di parole su come realizzare un CV perfetto, prevalentemente perché avere un buon CV è fondamentale quando lavorare da casa vuol dire ridurre al minimo gli incontri fisici con datori e collaboratori. In altre parole, il candidato non può contare sul “fattore presenza”.

Diventa allora importante disporre di un curriculum vincente, che riesca a comunicare istantaneamente quanto vali e perché un’azienda dovrebbe scegliere te piuttosto che un altro candidato.

Sui contenuti c’è poco da dire: quelli variano a seconda dell’esperienza di ognuno di noi e quindi non sono passibili di giudizio da parte di chicchessia. Tuttavia, si può lavorare sulla forma, perché è sempre saggio tenere a mente che un recruiter non concede in genere più di un minuto di tempo alla lettura di ogni CV, quindi la parola d’ordine è impressionare.

Un primo consiglio è sicuramente quello di realizzare il tuo CV in maniera originale, scegliendo un font che sia sinonimo di professionalità come Garamond o Georgia, giustificando l’impaginazione e lavorando di fino con corsivi e grassetti. Evita il formato Europass: con gli anni ha finito per acquisire la nomea del “Curriculum dei pigri” in quanto non si differenzia per nulla da quello di altri milioni di cittadini europei. Se vogliamo dirla tutta, è anche brutto da vedere.

Cosa non deve assolutamente mancare nel tuo CV

Oltre ad inserire tutti i tuoi dati personali come data e luogo di nascita, indirizzo di residenza, contatti telefonici e indirizzo e-mail, sarà saggio fare una scrematura delle più importanti esperienze di studio e di lavoro che hai sostenuto.

Ricorda: il tuo curriculum non è spam, e sarebbe pretenzioso – o, se vogliamo, ridicolo – infarcirlo di notizie ridondanti o superflue per il solo obiettivo di impressionare. Al contrario, si rischia di generare l’effetto opposto, con conseguente cestinatura dell’unico documento che ti dà la possibilità di presentarti.

Gli extra: è giustissimo inserire quelli che sono i tuoi hobby e le tue passioni, ma chiunque è in grado di dire che ama la musica, le letture e lo sport.

Anche in questo caso, sforzati di essere unico: fai sapere qual è il tuo genere letterario o musicale preferito, e indica quali sono le attività sportive nelle quali hai raggiunto qualche risultato ragguardevole.

Se ti candidi per una posizione specifica, sarebbe anche il caso di inserire un portfolio contenente i tuoi migliori lavori: eviterai al datore la seccatura di dovertelo chiedere, e dimostrerai il giusto tasso di intraprendenza e autosufficienza che viene richiesto ad ogni freelancer che si rispetti.

Per tutti i punti indicati sopra, vale la regola della brevità: qualcuno sostiene che il curriculum perfetto debba essere lungo una sola pagina. Diciamo che non fai danno se arrivi a due, ma non ti spingere oltre.

Candidandoti per una posizione online ti immetti in un mondo dinamico, frenetico e che non ha tempo da perdere: fai in modo che il tuo CV, il tuo biglietto da visita, riesca ad integrarsi adeguatamente in questa prospettiva

3.  La lettera di presentazione: più utile di quel che sembri

Molti sottovalutano l’importanza di allegare al proprio CV una buona lettera di presentazione, probabilmente perché si tratta di qualcosa che non è mai stato davvero in voga nell’ambiente di recruiting italiano.

Con la globalizzazione del mondo del lavoro, tuttavia, sempre più aziende nostrane hanno iniziato ad imitare le dinamiche di assunzione di quelle anglosassoni, che invece alla lettera di presentazione danno un’importanza vitale.

Nel redarla assicurati di inserire in non più di 10 righe quali sono stati i tuoi maggiori risultati nel campo della formazione e in quello lavorativo, nonché quali sono i tuoi obbiettivi e le peculiarità che ti rendono migliore di ogni altro candidato.

Sappiamo quanto sia difficile realizzarne una da zero, ma la rete abbonda di esempi dai quali trarre ispirazione. Non è sbagliato copiare se lo si fa con onestà, l’importante è dare alla tua lettera un tocco del tutto personale, raccontandoti in maniera schietta ma professionale.

Dopo averne realizzata una “base”, sarà poi tua premura modificarla di volta in volta a seconda del tipo di offerta per cui ti candiderai, perché se un CV non deve essere spam, a maggior ragione non deve esserlo una lettera di presentazione, il cui contenuto è molto più discorsivo e meno schematico di quello del curriculum.

Il consiglio generale per inviare una candidatura quantomeno piacevole da leggere è quindi quello di inserire la lettera di presentazione come corpo della e-mail che invierai al datore di lavoro, mentre alla stessa e-mail allegherai in formato Word o PDF il curriculum.

Questo è sicuramente un buon compromesso, che non significa garanzia di successo ma perlomeno ti permetterà di farti conoscere nella maniera più adeguata al contesto virtuale nel quale ti stai candidando.

4.  Qualche consiglio finale

Una celebre massima affidata agli scritti di Confucio recita:

Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neanche un giorno della tua vita.

Mai come prima di oggi un detto del genere si è rivelato tanto attuale. Grazie ad internet oggi chiunque, con un po’ di buona volontà e la giusta formazione alle spalle, può trovare il lavoro che ama, e svolgerlo da casa per un’azienda operante dall’altra parte del mondo.

L’importante è non perdere mai di vista l’amore per sé stessi, unico vero motore che può spingerti a cercare, e quindi ottenere il meglio.

Cosa voglio dire? Che è giustissimo, soprattutto se sei alle tue prime esperienze, accettare qualche commissione ad un prezzo ribassato o addirittura lavorare gratis.

Nel mondo del lavoro freelance online la reputazione è tutto, e per averne una decente bisogna avere un buon portfolio. Fare gavetta è davvero molto facile quando proponi prezzi concorrenziali, ma appena avrai imparato a capire come si muovono gli ingranaggi del grande macchinario della rete, dovrai necessariamente alzare il tuo tariffario, a costo di perdere qualche commissione ma con il vantaggio di crescere professionalmente.

Perché se è vero che il lavoro eseguito nel rispetto reciproco è in grado di nobilitare l’uomo e migliorarlo come individuo, risolvendosi in beneficio per il singolo e per la società, è altrettanto vero che ognuno di noi prima o poi deve accettare di mettersi in gioco.

Svendersi, no.

E voi, cosa ne pensate dei luoghi virtuali e dei modi in cui oggi è possibile avviare una carriera da freelance? Conoscete il sito giusto? Disponete di qualche utile consiglio per aiutare i nostri lettori a migliorare il proprio CV? Fatecelo sapere nei commenti!

Enzo Santilli

Potrebbero piacerti anche...

Condividi su questi social:
Pubblicato in Raggiungere i propri obiettivi
Tag , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Le Guide di PadronedelTempo

La Guida per te che cominci un'attività o sei un freelance. Fai click sull'immagine qui sotto.
E-cover guida alla gestione del tempo

Il Report sulle "10 Tecniche di Rilassamento Semplici ed Efficaci". Fai click sull'immagine qui sotto.
E-cover report 10 tecniche di rilassamento

Conosci Timerepublik?

Se non sei iscritto a Timerepublik, allora devi assolutamente provare questa Banca del Tempo... Se sei iscritto, puoi donarmi un po' del tuo tempo collaborando al mio progetto. Fai click sul banner qui sotto: