Il silenzio è la chiave per raggiungere il successo

“In un atteggiamento di silenzio l’anima trova il percorso in una luce più chiara, e ciò che è sfuggente e ingannevole si risolve in un cristallo di chiarezza”
Gandhi

Il silenzio, non ha certo bisogno di presentazione, è il re indiscusso che tutti cercano, soprattutto dopo una giornata di frastuono e di rumori.

Il silenzio è d’oro e, come sosteneva Jonathan Franzen , “C’è una pericolosa tristezza nei primi rumori delle attività mattutine altrui, sembra che il silenzio soffra, quando qualcuno lo rompe” e in effetti la magia del silenzio delle prime luci dell’alba potrebbe riuscire ad estasiare chiunque, contribuendo al raggiungimento di un relax quasi paradisiaco.

Effetti dell’inquinamento acustico sulla salute

Dal suono del clacson suonati con maggiore insistenza da automobilisti particolarmente impazienti, al ritmo frenetico della quotidianità che continua a fluire incessantemente, ai rumori tipici di una grande metropoli, tutti i suoni e i frastuoni che riecheggiano negli ambienti contribuiscono a rallentarci, a confonderci ma soprattutto a stressarci.

Infatti sarebbe proprio il silenzio ad essere in grado di infondere calma, ad allontanare ogni pensiero negativo ma soprattutto, secondo diverse ricerche, a migliorare sensibilmente la propria vita, avendo un impatto positivo sul benessere delle persone.

Secondo uno studio condotto nel 2011 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ogni anno almeno 3000 infarti sarebbero causati proprio dall’inquinamento acustico.

Da diverso tempo sono noti gli effetti che l’inquinamento acustico provoca nell’uomo, esiste infatti una corrispondenza con la maggiore incidenza di disturbi del sonno e problemi cardiaci.

Effetti degli ambienti rumorosi in azienda

Dalle riunioni improduttive o organizzate nel peggiore dei modi, all’uso di strumenti tecnologici decisamente poco user friendly, ma soprattutto gli ambienti troppo rumorosi non favoriscono di certo la concentrazione, ma al contrario causano la perdita di efficienza del lavoro e della produttività.

Secondo uno studio di Jabra dal nome “Produttività in ufficio: le nuove sfide” condotto su un campione di 2.500 dipendenti, il 46% dei dipendenti intervistati sostengono che il rumore è la motivazione che maggiormente distrae i dipendenti dal proprio lavoro in ufficio, mentre il 28% è infastidito dalla quantità di mail che riceve.

Tra le principali distrazioni segnalate dai dipendenti intervistati le più comuni e frequenti sono proprio i rumori come indicato dal 46%, a seguire le interruzioni dei colleghi con il 43% e infine il numero delle mail per il 28%.

Tutti gli ambienti lavorativi pullulano di continue distrazioni ecco perché allontanarsi dal rumore, soprattutto quello mediatico, è fondamentale per aumentare la propria efficienza e produttività lavorativa in azienda.

Come alcune aziende hanno risolto il problema

Per riuscire ad ovviare ai fastidiosi rumori che possono distrarre i dipendenti durante le ore lavorative diverse aziende hanno messo in pratica vari stratagemmi più o meno efficaci.

Uno dei trucchi utilizzato è la produzione di un “rumore rosa”, un ronzio simile a quello dei sistemi di ventilazione che è pensato per essere identico alle frequenze della voce umana, ma che consente di non essere distratti dalle conversazioni che si tengono fino a oltre sei metri di distanza.

In altre circostanza le aziende creano delle zone private , spazi completamente divisi utili a ritirarsi in caso di conversazioni telefoniche o videocall su Skype, soluzioni che consentono di portare avanti il proprio lavoro senza necessariamente intralciare il proprio collega.

Eliminare il rumore mediatico e fisico: vantaggi

Il silenzio dovrebbe essere parte integrante della vita dell’uomo, ma non in contrapposizione al rumore ma con un ruolo attivo, ovvero come una sorta di cura rigenerativa.

Secondo lo studio condotto da Imke Kirste della Duke University “due ore di silenzio al giorno solleciterebbero lo sviluppo cellulare nell’ippocampo, la regione del cervello collegata alla formazione della memoria”.

E allora, perché non cominciare eliminando gran parte del rumore mediatico che le nuove tecnologie ci spingono a subire?

In una recente intervista di Ezra Klein, il giornalista e autore di Vox, ha suggerito che tutti i pensatori e gli scrittori per una migliore concentrazione debbano uscire dal mondo di Twitter e personaggi di spicco come lo psichiatra Carl Jung, il governatore della California Jerry Brown e il membro del Congresso dell’Ohio Tim Ryan non hanno nascosto l’importanza del silenzio per il loro raggiungimento del successo personale e lavorativo.

Ma il silenzio non implica necessariamente l’assenza di distrazione, il vero silenzio quello che riesce a rigenerare l’animo umano è la profonda riflessione, la meditazione il distaccarsi dal mondo per ritagliarsi uno spazio intimo, utile spesso a rigenerare le proprie energie.

Hal Gregersen in un recente articolo pubblicato su HBR, ha affermato che grazie alla coltivazione del silenzio è possibile raggiungere e creare nuove idee.

Quando siamo fissati su cosa fare a breve, o cosa dover dire durante un discorso, è difficile che possano svilupparsi delle idee nuove e radicalmente differenti.

Le idee nascono proprio quando si cade in una modalità di profonda attenzione e silenzio, o meglio introspezione.

Alcune regole per riuscire a raggiungere la quiete del silenzio

  • Ritagliarsi uno spazio anche di pochi minuti per rifugiarsi nel proprio silenzio, resettando lo stress e i pensieri e praticando meditazione e riflessione
  • Organizzare un pomeriggio per trascorrere alcune ore in mezzo alla natura, diverse sono le esperienze che indicano come immergersi nella natura possa migliorare la capacità del pensiero creativo
  • Staccarsi completamente da qualsiasi tipologia di rumore mediatico, dalle mail, alle notizie o gli intrattenimenti, nonostante siano presenti comunque i rumori della famiglia e del lavoro si potrà comunque godere dei benefici riposando dal continuo monitoraggio del social media
  • Prendere del tempo per se stesso e trova un rifugio per la meditazione, anche un breve ritiro può aiutare a raggiungere l’ascolto più intimo e risvegliare la propria intuizione. Il giornalista Andrew Sullivan ha descritto il suo rifugio come “l’ultima detox”.

Attività ludiche vs. quiete silenziosa

Possiamo affermare che le migliori idee nascono necessariamente in totale silenzio, in quanto seppur vero che nella quotidianità e secondo le proprio attitudini personali sono diverse le attività che ci consentono di raggiungere un profondo stato di quiete personale, come la musica, giochi, un libro o una passeggiata, è pur vero però che solamente una meditazione intima e profonda potrà avvenire in totale silenzio.

D’altronde se personaggi di spicco hanno raggiunto la popolarità attesa e il successo con grandi pause di “silenzio” perché non provarci anche noi?

Risorse consigliate

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Irene giordano

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