Libri sulla gestione del tempo

Ogni arte, scienza o filosofia di vita che si rispetti, per essere avvalorata ha bisogno di una letteratura di settore che ne delinei i confini e le proprietà.

Quella della gestione del tempo non fa eccezione, e non è un caso se nei mesi passati PadroneDelTempo.com ha dedicato molte delle sue pagine ai cosiddetti “maestri della gestione del tempo”, consulenti e productivity coach che hanno fatto del mestiere di rendere migliore la vita degli altri la loro professione.

Ognuno di loro ha contribuito ad aumentare lo scibile umano in materia di produttività con interventi pubblici a convegni e seminari, post virtuali e pubblicazioni su carta che hanno visto il favore di critica e pubblico. Per questa ragione, sembrava come minimo doveroso raccogliere alcune di queste opere in un unico post, affinché il lettore che si avvicina per la prima volta ai metodi per la gestione del tempo possa consultare una rapida guida che lo aiuti a orientarsi in questo oceano editoriale.

Di seguito, pertanto, suggeriamo alcuni fra i migliori libri sulla gestione del tempo, scelti accuratamente per fornire un parco letture variegato, in grado di venire in contro alle esigenze e agli interessi soggettivi di ogni singolo individuo.

Detto, fatto!  di David Allen

“Bisogna prestare la giusta attenzione a che cosa cattura la tua attenzione, altrimenti si rischia di dargli più attenzione di quella che merita.”

David Allen (Detto, fatto!)

Uno dei must have di categoria è sicuramente Detto, fatto! (titolo originale Get Things Done) di David Allen. Edito nel 2001, basa i suoi postulati sul fatto che nel mondo contemporaneo, i metodi di un tempo non funzionano più.

Fra le pagine di Detto Fatto, l’autore, coach e consulente di time managing con anni di esperienza alle spalle, condivide con il lettore tutti quei metodi che portano ad ottenere performance elevate senza stressarsi troppo. Un insieme di trucchi e segreti che lui stesso ha divulgato dal vivo di fronte a decine di migliaia di persone durante le molteplici conferenze a cui è intervenuto.

La premessa su cui si basano i postulati di Allen è tanto semplice quanto incisiva: la nostra produttività è direttamente proporzionale alla nostra abilità di avere un sistema affidabile a cui far riferimento per completare i nostri compiti. Grazie all’organizzazione, la mente si libera dal caos generato dalla moltitudine di task a cui siamo costretti a far fronte, dandoci così la possibilità non solo di avere sempre tutto sotto controllo, ma anche di poter dar libero sfogo alla creatività.

Ne consegue una maggior quantità di tempo libero, e quindi una minor quantità di stress.

Sono cinque gli insegnamenti che Allen si propone di dare al lettore fra le righe di Detto, Fatto!, ovvero:

  1. Applicare i principi dell’ “esegui, delega, posponi, cancella”, in linea con quanto abbiamo già visto nel nostro precedente articolo sulla corretta gestione della casella di posta elettronica;
  2. Riesaminare i tuoi obiettivi e rimanere concentrato sulle variazioni in atto del mondo che ti circonda;
  3. Pianificare fruttuosamente dei progetti, evitando che si risolvano in un nulla di fatto;
  4. Combattere sentimenti come quelli dell’ansia, della confusione e della sopraffazione;
  5. Essere felici riguardo ciò che si fa al lavoro e nel tempo libero.

Partendo dalla spiegazione di semplici principi fino ad arrivare all’enumerazione di casi concreti, Detto, Fatto! ambisce a dare un taglio positivo al modo in cui lavori, mostrandoti come rimanere sempre al passo senza abbatterti o avvilirti.

Zen To Done, di Leo Babauta

“Le cose più importanti non dovrebbero mai assere alla mercé di quelle meno importanti.”

Goethe (citato in Zen To Done, di Leo Babauta)

Anche a Leo Babauta PadroneDelTempo ha dedicato un articolo monografico, e l’abbiamo fatto per una semplice ragione. Se ti è piaciuto il metodo del Get Things Done, allora adorerai quello dello Zen To Done, sua naturale evoluzione semplificata. Lo stesso David Allen, nel parlare di questo metodo, lo ha definito come “una giusta premessa light per chi abbia voglia di avvicinarsi al Get Things Done”.

I principi dello Zen To Done sono raccolti in un volume dall’omonimo titolo, nel quale in buona sostanza vengono analizzati gli aspetti più celebri di altri metodi di gestione del tempo comprovati, combinati fra loro e ridotti alla semplicità. Scopo dello Zen To Done, infatti, è proprio quello di ottenere gli stessi risultati di altri metodi abbattendo ancor di più il fattore stress, e questo è possibile non tanto affidandosi a delle checklist, quanto piuttosto cambiano lentamente ma regolarmente alcune abitudini malsane.

Si tratta di un piccolo volume che ha ottenuto un successo ragguardevole proprio perché arriva laddove altri suoi consimili non riescono, ovvero comunicare in maniera asciutta e diretta cosa bisogna fare, quando e come bisogna farlo. In altre parole, se il Get Things Done ti sembra troppo macchinoso, lo Zen To Done potrebbe essere il metodo che fa al caso tuo.

Ad esempio, nel volume troverai consigli utili su come calendarizzare con successo almeno tre compiti importanti da svolgere in giornata, riuscire a portarli a termine e avere anche del tempo libero da dedicare a te stesso. Fatto questo primo passo, potrai applicare il metodo su base settimanale, mensile e a lungo termine. Che, tradotto in termini pratici, vorrà dire vivere una vita felice.

Non fare lo struzzo, di Bryan Tracy

“Uno dei peggiori sprechi di tempo è quello di fare benissimo un qualcosa di cui non c’era affatto bisogno”

Bryan Tracy (Non fare lo struzzo)

Cavallo purosangue del mind coaching è certamente quel Bryan Tracy che da oltre trent’anni insegna al mondo dell’industria e della libera professione come valorizzare il tempo e migliorare la produttività. E chiaramente non potevamo esimerci dal redigere un pezzo anche su di lui, disponibile al seguente link.

Autore dalla bibliografia sterminata, uno dei suoi libri più famosi e apprezzati è sicuramente Non fare lo struzzo: L’arte di non rimandare la soluzione dei problemi per essere più efficienti (titolo originale Eat That Frog!: 21 Great Ways to Stop Procrastinating and Get More Done in Less Time).

Con oltre 450.000 copie vendute, Non fare lo struzzo è a tutti gli effetti un best seller di categoria, tanto da esser stato tradotto in 23 lingue. Il volume si fa molto apprezzare per la sua capacità di arrivare dritto al punto, e lo fa descrivendo 21 metodi che ti permetteranno di vincere la procrastinazione e produrre di più. L’ultima edizione, quella linkata di sopra, è aggiornata ad anni recentissimi, e contempla fra i vari consigli quelli relativi all’utilizzo sapiente delle nuove tecnologie, e soprattutto su come tenerle alla larga onde evitare che prendano il sopravvento sulle nostre giornate.

Si tratta di un’opera dedicata soprattutto a chi non ha tempo per imparare a risparmiare tempo, che tuttavia permette a chiunque di mettersi alla prova contro gli ostacoli di ogni giorno. Il volume è ricco di lezioni vere e proprie che ti insegnano a dare le giuste priorità, spendere il giusto tempo a evidenziare e organizzare, ottenere il doppio dei risultati con la metà degli sforzi profusi.

Molto gradevoli sono i piccoli bignami di saggezza popolare, citazioni sull’ottimismo, l’attitudine, il saper ottimizzare le proprie giornate e l’essere in grado di raggiungere i propri obiettivi. Il tutto contribuisce a creare un habitat in cui il lettore si sente parte integrante di ciò che legge, ma soprattutto è spronato a contribuire in maniera proattiva al raggiungimento del benessere di tutti sul luogo di lavoro, in famiglia, e durante il tempo libero.

Altre opere

Analizzate le opere di tre “mostri sacri” del time management ci riserviamo questo ultimo scampolo di articolo per suggerire qualche ulteriore titolo dello stesso tenore, magari meno celebre al grande pubblico ma altrettanto utile a chiunque sia alla ricerca del metodo ideale per risparmiare tempo e aumentare la propria produttività.

Le 7 regole per avere successo, di Stephen Covey

Dal titolo originale The 7 Habits of Highly Effective People: Powerful Lessons in Personal Change, questo testo presenta un approccio olistico alla soluzione dei problemi personali e professionali. Nonostante sia ricco di tanti begli aneddoti, si sa dimenare egregiamente lungo i percorsi dell’integrità, del vivere correttamente e della dignità umana, principi che ti danno la sicurezza di essere umano, e quindi di poterti adattare alle sfide che la vita ti presenta quotidianamente.

4 ore alla settimana, di Timothy Ferriss

Anche di Timothy Ferriss abbiamo parlato sulle nostre pagine qualche tempo fa, perciò era d’uopo citarlo in questa mini guida ai migliori libri sulla gestione del tempo.

Di lui abbiamo scelto il volume 4 ore alla settimana. Ricchi e felici lavorando 10 volte meno, in cui l’autore incalza il lettore (e se stesso) con una domanda semplice, a cui rispondere può essere più difficile di quel che sembri: “Cosa fai?”. Si e ci chiede Ferriss.

La risposta promette di darcela l’autore stesso, grazie alla sua esperienza di vita nell’apprendere i segreti dei Nuovi Ricchi, una sottocultura in rapida ascesa che ha imparato a fare soldi riuscendo a sfruttare gli strumenti che l’era contemporanea offre. E indipendentemente dal fatto che tu sia un impiegato stressato o un libero professionista intrappolato nell’attività che tu stesso hai creato, con 4 ore alla settimana imparerai che esiste uno spiraglio verso l’efficienza e la produttività. Devi solo riuscire a trovarlo.

L’unica cosa, di Gary Keller e Jay Papasan

Una cosa sola è un volume sull’ottimizzazione del tempo che ha come obiettivo quello di insegnarti… una cosa sola. Ovvero? Fare una cosa sola alla volta.

Detto così sembra un po’ un rompicapo, ma in realtà non lo è. Il fatto di accumulare quotidianamente tante piccole ragioni di ritardo deriva prima di tutto dall’abitudine molto diffusa di fare troppe cose e tutte insieme, finendo inevitabilmente per farle tutte male. Una cosa sola spiega come arrivare al successo aggirando le sei menzogne che ognuno racconta a sé stesso per amore di pigrizia. Lo fa insegnandoti come battere i “sette ladri del tempo”, facendo leva sulle ragioni della determinazione, delle priorità e della produttività.

 

Prima di chiudere, può sembrare superfluo aggiungere come la letteratura sulla gestione del tempo sia talmente vasta che qualsiasi opera compilativa che cerca di raccoglierne i migliori esemplari (come questa) risulti già in partenza non adeguatamente esaustiva.

Pertanto, se sei a conoscenza di un buon manuale sulla gestione del tempo non esitare a condividerlo con i nostri lettori indicandocelo nei commenti!

 

Enzo Santilli

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