Ritrovare la motivazione se lavori in proprio

Una delle sfide più difficili se vuoi avviare un’attività in proprio, specialmente nel caso in cui tu abbia già un lavoro che ti garantisce un’entrata di denaro “ricorrente”, è trovare o ritrovare una motivazione abbastanza forte per proseguire con costanza un nuovo percorso non facile e incerto.

Anche chi è già professionista, si trova spesso a fare i conti con lavori in sospeso e una miriade di problemi da risolvere.
Ce n’è abbastanza per mettere a dura prova la resistenza e la perseveranza che ciascun lavoratore indipendente deve profondere ogni santo giorno.

E proprio per questo, la motivazione, ovvero quella spinta che ti fa andare avanti dritto per la tua strada, può indebolirsi e, in alcuni casi, scemare del tutto.

Proviamo ad elencare qualcuno dei fattori “demotivanti”:

  • come trovare clienti se si inizia da zero.  E se ne hai già qualcuno non riuscire a trovarne dei nuovi;
  • non sentirsi all’altezza di un compito particolarmente complesso;
  • difficoltà a gestire gli impegni;
  • avere poco denaro da investire;
  • avere collaboratori che non rispettano le tempistiche;
  • pigrizia e/o negligenza;
  • stanchezza da lavoro eccessivo;
  • troppe distrazioni.

Ed ecco alcuni suggerimenti che possono migliorare di molto la situazione.

# 1 – Il cliente non è l’obiettivo principale

Se sei all’inizio e non imposti una strategia per farti conoscere e percepire come una persona autorevole nel tuo campo, non arriveranno neppure i clienti.

Aprire un blog e usare i social a proprio vantaggio, interagendo con le persone e cercando di risolverne i problemi man mano che si presentano, è un lavoro estenuante (sono d’accordo con te!) ma che alla lunga premia. E prima di puntare al cliente, cerca di farti conoscere nell’ambiente professionale: frequenta forum, hub e gruppi di professionisti su Linkedin e Facebook.

Ti renderai conto delle problematiche più diffuse e saprai con maggiore precisione come formulare un’offerta o pubblicare un servizio mirato sul tuo sito.

Inoltre, potrebbe succedere che un freelance come te ti chieda aiuto su un progetto in cui è fermo. Un’occasione perfetta per allacciare collaborazioni e stringere partnership.

# 2 – Se non ti senti forte abbastanza

Le sfide nel mondo professionale sono davvero tante e capisco che possono mettere paura. Ma se non sai dove iniziare, allora guarda cosa fanno i tuoi concorrenti: studiali, impara da loro.

Iscriviti alla loro newsletter e cerca di capire che strategia di marketing adottano. Soprattutto, cerca di coglierne i punti deboli: servirà per creare la tua identità, il tuo brand che dovrà essere unico, diverso da tutti gli altri.

# 3 – Il tempo non basta mai? Pianifica!

Sei travolto dagli impegni? Magari non usi o usi male le to-do-list, lo strumento chiave di ogni pianificazione del proprio tempo lavorativo (e non solo).

Per un utilizzo ottimale di questo strumento indispensabile nel Time Management, devi dare la priorità ai compiti che sono cruciali per il tuo business e non inseguire quelli che sotto la forma di impegni improvvisi e urgenti, ti sottraggono solo del tempo prezioso.

Per questi ultimi, prendi tempo e se puoi delegali a una persona di fiducia.

# 4 –  I soldi sono pochini? Mi dispiace, ma non è questo il punto.

Ti suonerà strano, ma non serve investire chissà quali cifre per far andare bene la tua attività. Se possiedi un PC e un collegamento a Internet, puoi fare cose fantastiche, come per esempio:

  • ottenere prestazioni professionali con un investimento bassissimo; basta iscriversi a Fiverr  o Novee
  • scambiare il tuo tempo con quello di altri professionisti su Timerepublik .

# 5 – Hai dei collaboratori inaffidabili

Hai dei collaboratori che non rispettano scadenze e impegni? Se sono persone che hai reclutato sul web, devi essere deciso nel pretendere quanto concordato.

Se sorgono dei contenziosi, ti conviene cessare la collaborazione il prima possibile, cerca però di essere corretto e di pagare quanto dovuto.

E la prossima volta, valuta un possibile collaboratore in base alla sua esperienza e curriculum e, per essere sicuro di non ricascarci, affida inizialmente lavori semplici e osserva il risultato.

# 6 – Sei pigro? Mettiti in movimento!

A mio avviso la pigrizia non è sempre un difetto, molte persone creative lo sono e non per questo il loro lavoro vale meno.
Il problema sorge quando la pigrizia intralcia il tuo lavoro e la tua produttività in modo serio e pericoloso.

Io ho un suggerimento da darti. Nooo, per carità, niente jogging alle 5 del mattino! 🙂

Se non sei quel tipo di persona, difficilmente lo diventerai. Muovi la mente, metti in circolo le idee, la miglior ginnastica che tu possa fare. Come? Te lo spiego subito:

se sei un web-dipendente come me, niente di meglio che iscriversi a dei social come Meetup o Circle Me. Potrai mettetti in contatto con altre persone che hanno interessi simili ai tuoi.

Raggiungi i luoghi di ritrovo che di volta in volta vengono concordati e incontra persone reali in carne e ossa con cui scambiare opinioni, esperienze e competenze. Questo è il miglior antidoto alla pigrizia che conosco.

# 7 – Sei troppo stanco? Non rispetti i tuoi ritmi!

Passi troppe ore davanti al PC? Hai un doppio lavoro? Sfido io che sei stanco!
Per essere produttivi e per non arrendersi subito quando la fatica si fa sentire, bisogna conoscere le proprie abitudini, cioè la tua resistenza fisica e mentale.

Per saperlo, occorre che ti prenda del tempo per monitorare a fasi di 15 o 30 minuti come normalmente trascorri le tue giornate. Inoltre, sarebbe utile che tu sapessi in anticipo quali sono i momenti della giornata in cui puoi dare di più e quali, al contrario, il tuo rendimento è basso.

Solo così, analizzando i dati che avrai registrato su una tabella, potrai sapere come ottimizzare le tue risorse psico-fisiche.

# 8 – Tipo distratto? Ecco come aumentare la concentrazione

Guardare la posta, stare sui social, chattare, sono tutte attività piacevoli e gratificanti, ma anche ruba-tempo se intralciano il tuo lavoro.

E potrebbe succedere a fine giornata, di aver combinato poco o nulla di veramente importante, senza rendertene quasi conto: non hai un’idea precisa di quanto tempo hai dedicato a questa o quell’altra attività?

Forse sarebbe utile monitorare il tempo che trascorri davanti al PC. Un’applicazione web come RescueTime  può venirti in soccorso. Una volta impostata sarà l’applicazione stessa a dirti, a fine giornata, se avrai usato bene il tuo tempo.

# 9 – Sei alla ricerca di ispirazione?

Se la routine del tuo lavoro ti sfinisce e senti che stai per chiederti “Ma chi me lo fa fare?” forse è il momento di trovare ispirazione dai casi di successo, ovvero esempi reali e concreti di persone che non solo hanno raggiunto traguardi importanti, ma che spiegano come arrivarci, secondo la loro visione.

Un’iniezione di fiducia e una scossa al tuo torpore che può farti solo bene. Esistono molti autori che hanno scritto best seller sull’argomento.

Una lista ragionata di pubblicazioni di questo tipo la puoi trovare qui:

Libri di Crescita Personale

Ti sei mai trovato in una delle situazioni che ti ho appena descritto? E se sì, come hai reagito al tuo momento no? Lascia un commento nel box sottostante, aiuterai a farai crescere questo blog.

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